Cosa sono inanzitutto i retrobulbi?
Sono i vecchi pseudobulbi ormai privi di foglie.
Cos’è uno pseudobulbo? E’ un ingrossamento del fusto presente in alcuni tipi di orchidea. Hanno funzione di immagazzinamento di acqua e zuccheri.
Come poterli riutilizzare? Nel momento del rinvaso, facendo le dovute pulizie, ci si accorge di questi incompresi : oscuri, raggrinziti e/o molli non sono di valore, da gettare. Vi sarà però capitato di vederne alcuni ancora paffutelli e consistenti.
Questi possono essere utilizzati per la propagazione.
Per indurre la formazione di un piccolo germoglio verde o marrone vicino alla base, consiglio inanzitutto di pulire bene il retro “rivalutato”. Tagliare le radici, ma lasciarne abbastanza da poterlo ancorare al substrato. Invasare poi in un vassoio pieno di un compost di corteccia a pezzatura non troppo grossa, sfagno o miscela di sabbia grossa. Inserire ogni retro fino al germoglio alla base. Mantenere una certa umidità tramite vaporizzazioni, ma soprattutto tenere al caldo. Un’altra scuola di pensiero consiglia di seguire tutto questo procedimento ma, anzichè nebulizzare, inserire il vassoio all’interno di un sacchetto di nylon trasparente in modo che mantenga un’umidità pressochè costante senza il quotidiano impegno delle bagnature.
Questi possono essere utilizzati per la propagazione.
Per indurre la formazione di un piccolo germoglio verde o marrone vicino alla base, consiglio inanzitutto di pulire bene il retro “rivalutato”. Tagliare le radici, ma lasciarne abbastanza da poterlo ancorare al substrato. Invasare poi in un vassoio pieno di un compost di corteccia a pezzatura non troppo grossa, sfagno o miscela di sabbia grossa. Inserire ogni retro fino al germoglio alla base. Mantenere una certa umidità tramite vaporizzazioni, ma soprattutto tenere al caldo. Un’altra scuola di pensiero consiglia di seguire tutto questo procedimento ma, anzichè nebulizzare, inserire il vassoio all’interno di un sacchetto di nylon trasparente in modo che mantenga un’umidità pressochè costante senza il quotidiano impegno delle bagnature.
Il trapianto in un vaso di dimensioni standard può essere fatto non appena vedremo spuntare nuove radici e vegetazione, nel compost ideale per la specie di orchidea. Il rinvaso, quasi probabilmente, sarà fatto ogni anno e per le prime fioriture servirà attendere dai 2 ai 4 anni circa in condizioni ottimali. Questo del recupero dei retrobulbi mi sembra una buona pratica culturale, soprattutto un modo economico per procurarsi specie di orchidea interessanti. Considerate che la maggior parte delle volte, i grandi coltivatori, gettano moltissime paffute, possibili, nuove generazioni di splendide orchidee…e tutto perchè non c’è convenienza ad attendere. E’ una cosa molto deplorevole questa. Le associazioni di orchidofili o singoli appassionati, invece, hanno a cuore questo scambio. Per l’acquisto o il baratto conviene dunque rivolgersi alle associazioni e da cui troverete sicuramente lo specialista con la migliore offerta.


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